Il nuovo anno è ormai alle porte, e coloro che stanno pensando di investire nel mercato immobiliare si chiedono quali incentivi e sconti saranno disponibili nel 2025 per risparmiare. Ecco allora un breve vademecum sulle agevolazioni fiscali previste.
Comprare casa nel 2025: una guida completa per trovare la casa dei tuoi sogni
Dopo anni di incertezza, il mercato immobiliare italiano torna a mostrare segni di ripresa. Se stai pensando di acquistare la tua prima casa, questo è il momento giusto per approfittare delle numerose agevolazioni e dei tassi di interesse vantaggiosi. In questa guida ti spiegheremo tutto ciò che devi sapere per fare un acquisto sicuro e consapevole, dalle tasse da pagare alle agevolazioni per i giovani e le famiglie numerose.
Acquistare casa: una guida alle imposte e alle spese da sostenere
L'acquisto di un immobile comporta una serie di costi, oltre al prezzo di acquisto. Le tasse da pagare variano a seconda di diversi fattori, come la tipologia dell'immobile, lo status del venditore (privato o impresa) e la presenza di agevolazioni. In questa guida ti spiegheremo nel dettaglio quali sono le imposte da versare e come calcolarle.
Cessioni immobiliari da parte di imprese: regime fiscale
In caso di acquisto di un immobile da un'impresa, generalmente la cessione è esente IVA. L'acquirente è tenuto al pagamento delle seguenti imposte:
- imposta di registro: calcolata in misura proporzionale al valore dell'immobile (aliquota ordinaria del 9%)
- imposta ipotecaria: imposta fissa di €50
- imposta catastale: imposta fissa di €50
Per gli acquisti di prima casa è prevista un'aliquota agevolata dell'imposta di registro pari al 2%.
In alcuni casi specifici, le cessioni di immobili effettuate da imprese sono soggette all'imposta sul valore aggiunto (IVA). Ciò accade principalmente:
- nei primi cinque anni successivi al termine dei lavori di costruzione o ristrutturazione
- successivamente ai cinque annil'impresa può optare volontariamente per l'applicazione dell'IVA, specificandolo nell'atto di vendita o nel preliminare
Le aliquote IVA applicabili variano in base alla tipologia dell'immobile e alla condizione dell'acquirente (prima casa o meno).
Cessioni immobiliari tra privati: regime fiscale
Nell'ipotesi di acquisto di un immobile da un privato, l'acquirente è tenuto al pagamento delle seguenti imposte:
- imposta di registrocalcolata in misura proporzionale al valore dell'immobile (aliquota ordinaria del 9%, ridotta al 2% per gli acquisti di prima casa)
- imposta ipotecaria fissa di €50
- imposta catastalefissa di €50
L'imposta di registro non può essere inferiore a €1.000. Per le cessioni di immobili a uso abitativo (e relative pertinenze), in presenza di determinate condizioni e di specifici requisiti soggettivi e oggettivi, la legge prevede un particolare meccanismo per determinare la base imponibile delle imposte di registro, ipotecaria e catastale: il sistema del “prezzo-valore”. In base a questa regola la tassazione dell’atto avviene sul valore calcolato in base alla rendita catastale dell’immobile e non sul corrispettivo effettivamente pagato, viene limitato il potere di accertamento di valore dell’Agenzia delle Entrate e spetta per legge una riduzione degli onorari notarili.
Già dal 2024 non è possibile “recuperare” parte dell’Iva pagata alle imprese sotto forma di credito d’imposta, e tale possibilità rimane preclusa anche per il nuovo anno.
Bonus casa 2025, cosa cambia?
La manutenzione straordinaria degli immobili perderà, con il nuovo anno, gran parte degli incentivi fiscali. In particolare saranno ridimensionati:
· Superbonus, che sarà limitato ai condomini e ai proprietari di edifici da 2 a 4 unità immobiliari, con aliquota al 65% e massimali differenti basati sui singoli interventi, mentre l’aliquota al 110% sarà fruibile solo per gli interventi effettuati nei Comuni dei territori colpiti da eventi sismici in stato di emergenza
· Bonus eliminazione barriere architettoniche, con aliquota al 75%, massimali diversi e nuove (più stringenti) regole già applicate dal 2024
· Bonus Ristrutturazioni (Bonus Casa), l’aliquota scende dal 50% al 36% e il limite di spesa da 96mila euro a 48mila euro per ciascuna unità immobiliare
· Ecobonus, con aliquota ridotta al 36% e tetto dei costi pari a 48mila euro per ciascuna unità
· Sismabonus, con aliquota al 36% e massimale di spesa fissato a 48mila euro per ciascuna unità
Se da un lato le regole dettate dal Governo sui Bonus Casa 2025 mostrano la volontà di renderli più “controllabili” per evitare abusi, dall’altro appare evidente che riuscire ad avere una casa ristrutturata in grado di garantire la massima sicurezza e il miglior comfort abitativo diventa sempre più caro. Prima di rinunciare a vivere in un edificio dalle elevate performances però, è possibile valutare un investimento immobiliare che ci permetta di avere una casa nuova dotata di impianti di ultima generazione, capaci di unire ambienti ottimali con il miglior risparmio energetico.
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